Liberi tutti: quale teatro per uscire dalla marginalita?
Dibattito con alcune realta milanesi attive nel campo del teatro sociale (carcere, handicap, integrazione, disagio giovanile ecc.) e testimonianze del loro “lavoro sul campo”.
Avra luogo lunedi 16 marzo alle ore 21.00, presso la galleria Spazio Tadini (via Jommelli 24, Milano), l’incontro “Liberi tutti: quale teatro per uscire dalla marginalita?”. La serata, a cura di Roberto Rizzente e Claudia Cannella, prosegue il ciclo di appuntamenti dedicati al teatro organizzati per il 2009 dalla rivista Hystrio, trimestrale di teatro e spettacolo, in collaborazione con l’associazione culturale Spazio Tadini.
Nel tentativo di sperimentare modi, temi e linguaggi, il teatro del Novecento si e confrontato spesso con la marginalita. Grazie anche alla nuova formula-laboratorio messa a punto dalla scuola di Grotowski e all’eco suscitata dagli esperimenti condotti nelle favelas brasiliane dal Living Theatre o a Marigliano da Leo De Berardinis, il teatro sociale e entrato nel patrimonio collettivo di conoscenze, affiancandosi al teatro ufficiale e spesso sostituendolo. L’offerta di nuove scuole e di master per operatori e oggi all’ordine del giorno, il sociale entra nelle universita, dando vita a nuove discipline e nuovi corsi di laurea, mentre spopolano artisti come Danio Manfredini o Pippo Delbono che, senza temere lo scandalo, mettono in scena la marginalita. Nascono, persino, rassegne a tema, ospitate dai maggiori teatri o dai teatri di periferia, come Teatro e carcere all’Eliseo di Roma o la Rassegna Basaglia al Teatro della Cooperativa di Milano; e non mancano festival diretti da operatori del settore, come il Festival di Volterrateatro, affidato ad Armando Punzo, che da vent’anni lavora con i detenuti del carcere di massima sicurezza della cittadina toscana. Ne si puo dire che le istituzioni siano avare di riconoscimenti, se e vero che a Napoli sono stati stanziati fondi e infrastrutture per il Progetto Scampia di Marco Martinelli. Ma nonostante i numeri, alcune ombre sembrano gravare sul variegato mondo del teatro sociale.
Se e vero che il fenomeno e oggi molto piu diffuso rispetto a qualche anno fa, bisogna pero dire che questo e in piu occasioni dovuto all’ingresso di soggetti nuovi, non di rado con una formazione improvvisata e che hanno scarsa confidenza con le leggi dello spettacolo. E il caso, per esempio, di molti operatori formatisi nelle facolta di scienze dell’educazione. Ma anche gli stessi attori professionisti dedicano al teatro sociale un’attivita spesso estemporanea e non meditata, o tengono laboratori esclusivamente per finanziare l’attivita maggiore. Il rischio insito in tali operazioni e che il teatro sociale diventi una moda o un’operazione di facciata per intercettare fondi dagli enti locali, pregiudicando la qualita dei risultati e l’efficacia dei processi educativi o terapeutici. Senza contare il fatto che l’alto afflusso di nuovi educatori cela in realta un’altrettanto alta mortalita delle associazioni coinvolte che, in mancanza di un’adeguata copertura finanziaria, spesso costrette ad operare in solitudine o in aperta concorrenza l’una con l’altra, interrompono l’attivita prima che il lavoro condotto sul territorio cominci a dare i suoi frutti.
Movendo dal confronto tra alcune realta milanesi attive nel settore (handicap, carcere, minori, psichiatria), coordinate dal giornalista Pier Giorgio Nosari, la serata vuole definire i tratti salienti del fenomeno “teatro sociale”, indagandone peculiarita, problematiche e potenzialita inespresse, alla luce dei grandi cambiamenti occorsi con la frantumazione delle barriere e la sopravvenuta commistione dei linguaggi.
Intervengono:
Michelina Capato Sartore (Cooperativa Estia)
Nadia Fulco e Francesca Maggioni (Atir e Cooperativa Comunita Progetto)
Giuseppe Scutella (Compagnia Puntozero)
Mimmo Sorrentino (drammaturgo e regista)
Rosita Volani (Associazione Olinda)
Modera:
Pier Giorgio Nosari (giornalista)
Sono stati invitati ad intervenire:
Centro Europeo Teatro e Carcere (Edge Festival), Clematis Playback Theatre, Clown One Italia, Cooperativa Teatro Laboratorio, Crt Teatro Educazione di Fagnano Olona, Erbamil, Mascherenere, Narad, No’hma, Nuvola Societa Cooperativa, Opus Personae, Risvegli, Teatrinsieme, Teatrinviaggio, Teatro della Cooperativa, Teatro Crt di Milano, Teatro Prova, Teatro la Ribalta, Teatro del Sole, Teatro Viola e altri in via di definizione.
Ingresso libero.
Seguira rinfresco.
Nota Biografica
Hystrio – trimestrale di teatro e spettacolo - Fondato a Milano nel 1988 da Ugo Ronfani, diretto dal 1998 da Claudia Cannella, Hystrio e attualmente la piu diffusa e prestigiosa rivista dedicata al teatro nelle sue varie forme e manifestazioni, ma anche alla danza e alla lirica. Da diciotto anni organizza l’omonimo Premio alla Vocazione, ospitato nei teatri milanesi nelle sue ultime dieci edizioni e riservato ai giovani attori under 30.
Spazio Tadini - Diretto da Francesco Tadini e Melina Scalise, lo Spazio Tadini e un luogo di eventi e di comunicazione tra le arti e gli artisti, ricavato dallo studio di Emilio Tadini e da una tipografia storica. Nelle sue sale ospita, dal 2005, mostre, concerti, prove aperte teatrali, presentazioni di dischi e di libri, conferenze stampa e convegni.
Info:
Roberto Rizzente, redazione Hystrio,
tel. 02.40073256, roberto_rizzente@libero.it, hystrio@fastwebnet.it, www.hystrio.it
Melina Scalise, ufficio stampa Spazio Tadini, ms@spaziotadini.it
Link: http://www.hystrio.it